Visti e permessi di lavoro a Dubai

È sempre meglio rivolgersi alle Ambasciate per avere le informazioni più aggiornate in materia di permessi e soggiorni. In generale però i cittadini italiani che vogliono lavorare a Dubai non hanno particolari problemi nell'ottenere visti e permessi

C'è da dire che, in genere, gli italiani che vogliono andare a Dubai per lavoro non hanno problemi nell'ottenimento di visti o permessi perché solitamente queste pratiche vengono espletate dalle stese aziende che offrono lavoro. In ogni caso per entrare a Dubai è necessario avere un passaporto la cui validità sia almeno di sei mesi, se il viaggio è dovuto a motivi di lavoro, e di tre mesi se il viaggio è fatto per motivi turistici; sei foto formato tessera; se si è sposati spesso viene richiesto il certificato di matrimonio; se ci si trasferisce o si soggiorna nel Dubai con la famiglia è necessario avere il certificato di nascita di tutti i componenti; se il motivo del viaggio a Dubai è il lavoro può essere necessario avere una copia del contratto di lavoro. Un consiglio è comunque quello di portarsi sempre dietro il proprio passaporto.

La regolamentazione in tema di permessi e visti può cambiare con una certa frequenza, motivo per cui è sempre meglio consultare l'Ambasciata degli Emirati Arabi per avere le notizie più aggiornate in materia. Solitamente i costi legati al rilascio di visti per chi va nel Dubai per lavoro sono a carico del datore di lavoro. Vediamo che tipi di visti e permessi possono essere richiesti:

Visto turistico: necessario per chi pensano di soggiornare per un periodo superiore ai quattordici giorni. Informarsi sulle ultime disposizioni anche se i cittadini di alcuni paesi, tra cui l'Italia, possono ottenere il visto al loro arrivo in aeroporto; ha una durata di un mese e non è rinnovabile.

Visto di transito: richiesti solitamente da un garante, hanno validità di pochi giorni e vengono rilasciati a chi effettua un viaggio di lavoro di breve durata.

Tra i permessi più importanti vi è il così detto Labour Card congiunto al visto di residenza: si tratta di un documento di cui deve essere obbligatoriamente in possesso ogni lavoratore straniero e che viene rilasciato dopo alcuni esami medici. Il Labour Card diviene una sorta di documento di identità da portare sempre con sé anche perché il passaporto viene solitamente trattenuto dal datore di lavoro. I permessi di residenza valgono per tre anni e hanno alcune limitazioni tra cui il non avere un'età maggiore di 50 anni e non lasciare Dubai durante i primi sei mesi di permanenza.

Per quanto riguarda il discorso permessi per ottenere la cittadinanza il discorso si fa delicato: i governo infatti, per motivi culturali, non permette ad un cittadino straniero l'ottenimento della cittadinanza. In alcuni casi neanche sposare un cittadino o una cittadina del Dubai garantisce l'ottenimento di questo permesso. Vi possono essere motivi molto particolari per cui un cittadino straniero può ottenere permessi di residenza a tempo indeterminato ma mai la cittadinanza.